Mercoledì, 04 Novembre 2015 18:49

Sarà Instagram il nuovo strumento per la ricerca di candidati?

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Con l’aggiornamento dei dati a settembre 2015 Instagram ha superato la soglia dei 400 milioni di utenti attivi, questo dato porta il social per la condivisione di foto e video ad essere un socila network  più grande di LinkedIn (380 milioni di utenti) o anche Twitter (315 milioni).

 In giro per il mondo prendono piede delle riflessioni e delle scelte che forse non sono ancora mature per l’Italia ma che, secondo me devono essere prese seriamente in considerazione per un futuro molto prossimo.

Quando si fa ricerca di personale, e intendo nel senso più letterale del termine “ricerca”, ovvero quando si sta ricercando non solo “qualcuno che può andare bene nel ruolo” ma si cerca “la persona perfetta per fare ….quello che il ruolo prevede, ed anche di più…” occorre adottare delle logiche molto marketing orented.

Quindi il selezionatore o l’head hunter deve adattare il metodo di ricerca/scouting in base al segmento di pubblico di destinazione.

Per restare nello specifico, se per esempio si è alla ricerca di giovani professionisti di sesso femminile potrebbe essere opportuno prendere in considerazione proprio Instagram. Oltre il 50% degli utenti ha un'età compresa tra i 18 ei 29, la maggior parte degli utenti attivi al giorno sono donne giovani quindi Instagram  potrebbe davvero essere la piattaforma più efficace per lanciare una selezione come questa.

 

Come usare Instagram come strumento per la ricerca e selezione e come usarlo per promuovere il singolo candidato?

Dalla parte dell’azienda o del reclutatore

Per l’azienda un progetto di attrazione e reclutamento su Instagram funziona se non è una attività indipendente ma è sovrapposta alla gestione dell’account aziendale.

I social-scettici avranno da obiettare che “già è difficile segure bene linkedin e/o facebook, per non parlare di twitter, figuriamoci poi Instagram….”; ad essere onesti devo ammettere che è vero: o si ha una struttura/persona dedicata alla gestione del mondo social oppure senza una strutturazione di minima è difficile.

Io mi occupo di risorse umane e non di social, per cui, scusatemi ma questo approfondimento lo lascio ad altri, devo però fare presente come molte aziende “illuminate” utilizzino utilizzare i loro account Instagram per promuovere la cultura d'impresa, valori fondamentali e employer brand, oltre a prodotti, servizi e a costruire e mantenere valore ai propri brand.

Resta la considerazione su come il trend di utilizzo di Instagram come strumento, magari non esclusivo, stia crescendo lentamente ma inesorabilmente: Instagram è un social costruito attorno ad elementi prettamente visivi, quindi l’individuazione del talento creativo è agevolata.

Per ulteriori approfondimenti vi rimando a questo articolo pubblicato su Glassdoor che riporta 8 esempi di successo dell’utilizzo di Instagram per il reclutamento, come pure questo splendido articolo di JT O’Donnel sulla versione web di Inc parla di modi per usare Instagram per la ricerca di personale.

Dalla parte del candidato

Le considerazioni fatte dal lato azienda si applicano in parte anche a chi cerca lavoro. Sostanzialmente Instagram serve a promuovere se stessi, a fare branding della propria professionalità, un po’ come LinkedIn, solo che qui occorre più creatività perché si devono utilizzare soprattutto immagini e video ed il rischio, per promuovere se stessi, di cadere negli eccessi ed ottenere l’effetto opposto è molto forte.

E’ chiaro che Instagram non può essere utile per qualunque professione, ma per alcune potrebbe essere un vantaggio competitivo decisivo rispetto alla concorrenza.

Quello che mi ha colpito e che mi ha spinto a scrivere questo articolo è quello che ha fatto Manon Ledet, una giovane professionista francese, che terminato l’impiego come social media manager di Kiabi ha deciso di usare in modo originale Instagram: ha creato un account  (manon_cherche_un_job) dedicato alla sua ricerca di lavoro.

 

Manon ha ricreato il proprio curriculum, completandolo di molti aspetti extra, costruendo con le immagini uno storyboard in cui ad ogni immagine corrisponde un segmento del curriculum: studi, esperienze, personalità chiudendo con un “Allora? ti ho convinto/a?.

Il suo account Instagram è diventato subito virale.

Domanda perfida: ha trovato lavoro? Ancora no, ma l’account è partito da meno di un mese e penso stia facendo colloqui. In bocca al lupo Manon!

Siamo pronti per usare anche Instagram per trovare lavoro e talenti?

L’esempio di Manon e quelli riportati da diverse aziende ci dicono che, indipendentemente dalla nazione in cui si vive e lavora, basta una minima attenzione a quello che pubblicate associata a post strategici può consentire alle aziende di scovare i migliori talenti nascosti  ed ai talenti stessi di farsi notare da chi cerca proprio ciò che loro offrono.

Questo, secondo me, in Italia oggi potrebbe essere già applicato con successo per tutte quelle posizioni lavorative in cui la creatività e la familiarità con social e new media è un fattore decisivo per l’assunzione.

Letto 1154 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Novembre 2015 19:10
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