blog di trova lavoro: trovare lavoro grazie alla competenza

La strada dell'inferno è lastricata di buone intezioni

.....buone intenzioni.

Secondo capitolo della saga della ricerca e selezione del personale, continua dove once-upon-a-time si era fermato....

Intanto il 24 giugno del 1997 l'allora ministro del lavoro Tiziano Treu, PDS (was PCI and become PD, il partito non il ministro...) produsse la legge n.196/97 "Norme in materia di promozione dell'occupazione" aprendo così anche in Italia (land of art 18) la somministrazione di lavoratori dando il via libera alle agenzie interinali ed alle cooperative un po'sociali ed un po' no. (Di questo tema però parlerò in un articolo specifico).

Lo spirito di questo provvedimento era appunto pieno di buone intenzioni, allora il termine "precariato" era sconosciuto: o lavoravi o non lavoravi. Per ridurre la quota di chi non lavora questa legge, in teoria centrava gli obiettivi: consentiva alle aziende di usufruire di personale in funzione dei picchi di lavoro e permetteva ai giovani di entrare nel mondo del lavoro o di rientrare ai meno giovani. Il messaggio sottinteso era "intanto lavori, se lo fai bene l'azienda poi ha tutto l'interesse ad assumerti".

Al principio parve funzionare, la legge era ben scritta, una mediazione fra il liberismo anglosassone e le tutele italiche, ed è, a mio personale parere una delle poche leggi con un testo comprensibile anche agli esseri umani normali, per verificare leggete il testo della legge 196 cliccando qui

 Poi però le cose sono cambiate, da una parte c'è chi ha trovato una fonte di guadagno a spese del lavoratore, chi inseguendo la chimera della flessibilità ha perso ogni legame con la realtà, e poi il mondo stava cambiando... subito ci fu un tentativo di regolamentare il settore (Dlgs 469/97), ma il tentativo più serio avverrà nel nuovo secolo.