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Competenze professionali per trovare lavoro

Quanto sono importanti le competenze professionali?

Le competenze professionali per trovare lavoro sono un punto cruciale: o si hanno oppure si possono acquisire solo dopo un percorso esperienziale non breve e solo minimamente surrogabile con interventi di formazione. Queste competenze VANNO SEMPRE DICHIARATE nel curriculum e dovrete essere preparati in modo adeguato durante i colloqui di lavoro.

Quando si fa una autovalutazione o un bilancio delle competenze adeguato questa sezione è la più onerosa in termini di tempo e di attenzione, ma è anche la più semplice da fare perchè si basa su aspetti che sono oggettivi e facilmente riscontrabili.

E' possibile colmare le lacune sul piano delle competenze professionali per trovare lavoro?

La risposta più rapida è no. Dico no perchè per trovare lavoro è di gran lunga preferibile orientarsi su mansioni compatibili con quella che è la professionalità acquisita piuttosto che sperare che alcuni parametri non siano importanti o peggio tentare di millantare competenze che non si hanno. Un esempio chiarificatore è data dalla prima voce per importanza che si ricava dall'osservatorio Wollybi: "Esperienza". Questa non si può inventare, non la si può immaginare e non si può vendere se non la si possiede appieno. Non scoraggiatevi, si può giocare sulle sfumature: se nell'offerta di lavoro è richiesta una esperienza di 5 anni nel settore è possibile competere anche se gli anni effettivi sono meno (2,5 o 3 circa) a patto che siano però significativi. Facciamo un esempio teorico, non rigido ma esemplificativo: se la Ferrari cerca un progettista meccanico con 5 anni di esperienza e tu ne hai 3 scarsi alla Carpenteria Pistolazzi s.n.c. non hai molte possibilità di competere o di essere convocato al colloquio. Se invece inverti le aziende il discorso cambia completamente, puoi competere benissimo!! Ovvio che il punto non è tanto l'azienda quanto i contenuti della esperienza professionale a fare la differenza.

Su alcune altre voci non spendere più di tante parole anche perchè il dichiarare cose inesatte in questo caso non compromette tanto il riuscire a trovare il lavoro quanto più la libertà personale perchè si va incontro a reati penalmente perseguibili (patenti, certificazioni, iscrizione ad albi professionali).

Competenze professionali su cui l'autovalutazione è efficace per trovare lavoro.

La maggior parte delle competenze riportate in tabella sono in realtà dei raggruppamenti resi necessariTabella competenze professionalidalla estrema variabilità delle competenze professionali fra i diversi ruoli ed anche fra mansioni identiche in aziende diverse per settore di attività e/o dimensione.

Per molte delle voci nella tabella a fianco si parte facendo un elenco base di quello che si è appreso nella nostra vita professionale e accademica. La maggiore difficoltà consiste nel "pesare" la nostra esperienza perchè quando si parla di conoscenza si entra in una dimensione assai relativa. Facciamo un altro esempio: un soggetto che ha un ruolo impiegatizio in amministrazione/contabilità dichiara di avere ottime conoscenze di Microsoft Excel. Il 90% degli addetti amministrativi dichiara questo. Poi quanti sono in grado di lavorare ed impostare tabelle pivot? molti meno. Quanti sanno inserire formattazioni condizionali? Quanti utilizzano le funzioni, e quante di quelle evolute? Molto molto pochi. Anni fa un membro dello staff che lavorava sul progetto Excel a Redmond mi disse che secondo le loro stime il foglio elettronico di Microsoft veniva utilizzato di media sotto al 5% (cinque percento) delle potenzialità.

Lo stesso principio si applica a tutte le conoscenze e non si riducono i problemi cambiando la scala di valutazione: che si possa scegliere fra 3, 5 o 50 voci resta sempre il rischio che la soggettività della valutazione porti qualche errore.

L'esperienza aiuta a correggere questa valutazione. Come già riportato anche nelle sezioni che riguardano il curriculum ed il colloquio di lavoro la autovalutazione per funzionare non può essere uno pseudo test fatto all'inizio della nostra ricerca di lavoro e poi dimenticato. Deve essere corretto basandoci sulle impressioni e le valutazioni più o meno esplicite ricavate nei colloqui di lavoro.

Chiaro che non tutti vi forniranno una spiegazione dettagliata in fase di colloquio, ma potete chiederla, limitando al minimo le osservazioni verso il selezionatore, ma analizzando i dettagli in autonomia, tenendo conto della mansione, del tipo (settore e dimensione) dell'azienda e di tutti i parametri noti.

Scheda Autore
Giovanni Sangiorgi
Nome: Giovanni Sangiorgi
Alcune informazioni su di me:
Head hunter ed esperto di ricerca e selezione di personale. Ho lavorato come dipendente sia in grandi gruppi (Gruppo Ferruzzi, Gruppo Crif) che in piccole aziende. Nel 2000 ho coniugato la mia predisposizione alla selezione del personale con le nuove tecnologie collaborando alla creazione dei primi portali dedicati all'e-cruitment. Poi mi sono dedicato in proprio alla ricerca e selezione del personale alternando interventi di consulenza direzionale in azienda, risolvendo problemi legati alle risorse umane, all'organizzazione ed alle attivià commerciali.