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come preparare il colloquio di lavoro

Come preparare il colloquio di lavoro con un approccio professionale

Cosa serve per fare una splendida figura ad un colloquio di lavoro? Prima di tutto serve un ottimo materiale di base, cioè un candidato valido, qualificato e preparato. La validità e le qualifiche le diamo per scontate perchè si suppone che senza non vi avrebbero chiamato al colloquio, quindi guardiamo alla preparazione. La preparazione riguarda due aspetti importanti: le informazioni e la presentazione. Vediamo ora i diversi aspetti:

preparare il colloquio di lavoro - Raccolta informazioni

Questa attività è fondamentale sempre. Quando affrontate un colloquio di lavoro dovete sempre conoscere quante più informazioni possibili sull'azienda e/o sul mercato in cui essa si muove. Se siete nel settore anche voi, perchè lavorate da un concorrente queste cose le sapete già (e quindi non è che "non ne avete bisogno" ma bensì che "avete già i dati necessari"). La conoscenza di quante più informazioni ha due obiettivi principali:

  • Impressionare l'interlocutore
  • Valorizzare le vostre caratteristiche/esperienze/competenza che più servono all'azienda

Il primo punto non va trascurato anche se difficile da quantificare perchè in una selezione combattuta sono i dettagli che fanno la differenza. Per "impressionare" il vostro interlocutore durante il colloquio di lavoro non si intende la qualità, quantità e ricchezza delle vostre informazioni, quanto più lo spirito di iniziativa dimostrato. Il secondo aspetto è determinante per preparare bene il colloquio di lavoro. E' ovvio che ci sono mansioni diverse una dall'altra: un conto è fare un colloquio di lavoro per un posto da magazziniere ed un altro è sostenere un colloquio per un posto da Area Manager, ma qualunque sia la vostra professionalità ogni settore di attività aziendale ha le sue peculiarità. Così come per un magazziniere cambia il gestire lo stoccaggio di un prodotto solido o liquido, imballato o sfuso, deperibile o meno, altrettanto per l'area manager si prospettano delle variazioni se si hanno venditori od agenti, agenti mono o plurimandatari, se i clienti sono concessionari, rivenditori, erogatori di un servizio o utilizzatori finali. Per questo quanto maggiore è la conoscenza tanto più avrete la possibilità di costruire la vostra strategia di colloquio. Sarà più evidente per voi (per il selezionatore in parte è già noto....vi ha chiamato....) quali possono essere i punti di forza, e sarete probabilmente più precisi nell'individuare i potenziali punti di debolezza, costruendo così una argomentazione plausibili e convincente per superarli o minimizzarne l'impatto. Logicamante c'è una proporzionalità diretta fra la complessità della mansione per cui si sta per affrontare il colloquio di lavoro e la quantità delle informazioni necessarie. Devo anche ricordare come una eccellente ricerca ed il relativo studio della mole di informazioni non vi renderanno un esperto del settore specifico se non ci avete mai lavorato. Ma è anche vero che se vi hanno convocato per il colloquio di lavoro significa che hanno letto il vostro curriculum e che lasciano aperta una porta anche per chi viene da altri settori. Quindi giocatevela al meglio.

preparare il colloquio di lavoro - Preparazione individuale

Questo articolo tratta della preparazione individuale al colloquio di lavoro per quello che riguarda gli aspetti più pratici, in una diversa sezione affronteremo il tema della preparazione da un punto di vista professionale più spinto.

Affrontare il colloquio di lavoro con metodo, ordine e rigore

Sembra incredibile ma mi è capitato troppe volte di fare colloqui a soggetti che alla terza o quarta domanda e dopo aver descritto il loro curriculum mi chiedessero: "scusi, ma qual'è il profilo che state cercando, cioè che mansione ed in che settore? Sa, ho mandato tanti currriculum che non mi ricordo questa selezione per che posto è". Umanamente, e con molto spirito caritatevole, posso anche capire, ma sinceramente o il soggetto in questione è proprio quello che l'azienda cerca oppure le possibilitò di andare avanti con la selezione sono pari a zero. Ma non solo il rischio di una magrissima figura che deve spingere a mettere ordine: è fondamentale per massimizzare l'efficacia della nostra esposizione. Detto che è sempre meglio fare un curriculum ottimizzato per ogni annuncio come potete leggere qui è indispensabile che anche la vostra esposizione sia coerente.

Nota: se per l'azienda è importante che voi conosciate bene uno o due moduli specifici di SAP e voi spendete quindici minuti a spiegare quanto bene conoscete i software gestionali di vecchia generazione, come minimo perdete di efficacia e rischiate di non ottenere il posto.

Quindi è bene tenere traccia dei curriculum inviati e, prima del colloquio di lavoro, studiarvelo bene, perchè anche una piccola incoerenza fra curriculum e racconto può pregiudicare il tutto perchè il colloquio di lavoro può e deve completare il curriuculum ma non potrà mai dire cose diverse!!

Quanto conta l'abbigliamento in un colloquio di lavoro?

Conta quanto basta. Come vi vestite genera una impressione istantanea. E’ davvero opportuno che questa reazione istantanea sia positiva. L’abbigliamento non può e non deve essere quasi mai fondamentale nella selezione, ma occorre ricordarsi che siete all’interno di una competizione e non è detto che le vostre caratteristiche professionali e personali siano così migliori di altri candidati o, peggio, non è neppure così certo che voi riusciate a trasmetterle. Sbagliare abbigliamento quindi non vi fa partire sconfitti, così come azzeccarlo non vi mette la vittoria in tasca, però in un arrivo testa a testa i punti persi o guadagnati con il look possono darvi il nuovo posto di lavoro oppure indirizzarvi verso nuove ricerche fra gli annunci di lavoro. Non ci sono comandamenti assoluti ma suggerisco di prestare attenzione a:

  1. Coerenza con lo stile aziendale
  2. Sentitevi a vostro agio
  3. Taglia giusta
  4. Cura degli accessori: se migliorano l'aspetto ok, altrimenti evitate
  5. Sobrietà e mai appariscenti

Oltre all'abbigliamento è bene curare ovviamente il look complessivo. Senza scendere troppo in dettagli personali voglio solo raccomandare la cura totale dell'igiene: unghie e mani curate, capelli a posto e zero macchie negli abiti. Non eccedete con profumi e deodoranti, visto che spesso è un limite difficile da fissare, in assenza di problemi conclamati evitate profumi ed essenze. Per approfondimenti sul preparare il colloquio di lavoro

Scheda Autore
Giovanni Sangiorgi
Nome: Giovanni Sangiorgi
Alcune informazioni su di me:
Head hunter ed esperto di ricerca e selezione di personale. Ho lavorato come dipendente sia in grandi gruppi (Gruppo Ferruzzi, Gruppo Crif) che in piccole aziende. Nel 2000 ho coniugato la mia predisposizione alla selezione del personale con le nuove tecnologie collaborando alla creazione dei primi portali dedicati all'e-cruitment. Poi mi sono dedicato in proprio alla ricerca e selezione del personale alternando interventi di consulenza direzionale in azienda, risolvendo problemi legati alle risorse umane, all'organizzazione ed alle attivià commerciali.