Cerco lavoro è una domanda ricorrente.

La mancanza di risposte trasforma cerco lavoro in un problema.

Scopri come fare per trovare lavoro o per cambiare il tuo lavoro attuale in meglio.

cerco lavoro

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  • come trovare lavoro

    come trovare lavoro

    Tanti si stanno chiedendo "Come trovare lavoro?"

    Ora come trovare lavoro è un problema a cui non c'è una risposta semplice ed univoca. Secondo me è una domanda retorica: quasi tutti hanno una idea più o meno chiara di come fare per trovare lavoro, quindi molte parole sono spese a vuoto, la domanda corretta è invece "perché non riesco a trovare lavoro". Se si lavora per rispondere a questa domanda in modo concreto allora si potranno ottenere buoni risultati.

    come trovare lavoro grazie ai servizi di orientamento?

    La strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni [cit.]. Una volta, tanto tempo fa, esistevano gli uffici di collocamento ed i libretti di lavoro. Poi quando questo tipo di servizio iniziava ad essere insostituibile lo stato ha ritenuto di eliminarlo. E nacque il precariato.

    Ci sono molte argomentazioni, da una parte e dall'altra, per questa cosa (e penso che ne parlerò nel blog....qui non serve) che hanno portato a questa scelta, la principale è probabilmente l'avvento del lavoro interinale, applicato come sempre all'italiana, cioè con carenze evidenti compensate in modo bestiale con eccessi non necessari. Sta di fatto che molte funzioni pubbliche sono state demandate al privato. Però non completamente, e non chiaramente: ora abbiamo tanti soggetti che fanno MALE le stesse cose.

  • Competenze base per trovare lavoro

    Competenze base per trovare lavoro

    Le competenze base per trovare lavoro

    Secondo i dati dell'osservatorio Wollybi, nelle quasi settecentomila offerte di lavoro pubblicate negli ultimi due anni le competenze base sono state espressamente richieste in circa un terzo degli annunci. Questo dato non deve essere sottovalutato perchè in realtà molte posizioni o non richiedono specificamente una di queste competenze oppure vengono date per scontate. Per esempio se cerco un programmatore software in ambiente Oracle, l'informatica base è ovvia, la patente non interessa e, se non si tratta di lavorare in un team multinazionale non mi interessano le lingue.

    Quali sono le più importanti competenze per trovare lavoro?

    Senza addentrarci nelle cifre, il dato ci dice che le due competenze base più necessarie (il 75% del totale) sono la conoscenza della lingua inglese ed il possedere nozioni informatiche di base.

    Nessuna delle due sono muri invalicabili, possono essere acquisite investendo un minimo. Per chi è senza un lavoro e decide di investire in formazione è importante tenere presente che piuttosto che iscriversi ad un corso sul marketing dei social media od un corso per aspiranti enologi è di gran lunga meglio perfezionare o iniziare a studiarsi l'inglese (anche a 50 anni si può) o iniziare ad acquisire familiarità con l'informatica di base (che non è facebook e neppure twitter.....).

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  • Competenze personali per trovare lavoro

    Competenze personali per trovare lavoro

    Cosa intendiamo per competenze personali

    Osservando i risultati dell'osservatorio wollybi per quanto riguarda le competenze personali per trovare lavoro ci si trova di fronte a dati molto più vaghi e difficili da analizzare, però forse proprio perchè parliamo di competenze PERSONALI da qui possono venire gli spunti più utili per trovare lavoro con migliori possibilità di successo.

    Per trovare lavoro non devi inventarti le competenze personali che non hai e non avrai.

    Normalmente i discorsi che sento dopo le pubblicazioni di un certo tipo di dati  come questo osservatorio o anche i bollettini Unioncamere Excelsior (sicuramente la base dati più competa sullo stato del mercato del lavoro in Italia, ma ne parliamo in un'altra parte di questo sito) portano chi cerca lavoro a cercare di conformarsi a quanto è più richiesto nell'ovvia speranza di aumentare le possibilità di trovare lavoro. Credetemi è una pia illusione: ci sono cose (tipo le competenze di base) che si possono apprendere in tempi relativamente brevi per essere compatibili con i requisiti minimi garantiti, ma ce ne sono altre che sono quasi impossibili da acquisire se non con un processo molto complesso. E' ovvio che se fai tre corsi intensivi di inglese puoi dire di conoscere la lingua, ma non puoi pretendere di competere per un lavoro in cui l'inglese è lo strumento principale, però il possedere questa competenza ti lascia aperte la maggior parte delle porte.

    Le competenze personali sono invece molto diverse e variegate, con risvolti davvero interessanti. Alcune sono talmente variabili che per esigenze statistiche sono raggruppate e pertanto non abbiamo molto da dire in merito. Questo vale per le prime due voci in tabella e sulle Abilità pratiche, su cui non aggiungo altro se non che raccomandare la massima attenzione nella lettura degli annunci.

    Competenze personali su cui una autovalutazione è efficace per trovare lavoro

    Dividiamo le competenze personali fra: dichiarate verificate, presunte verificabili, e presunte a difficile riscontro

    Competenze dichiarate e verificate

    Per trovare lavoro le competenze richieste come Residenza in Loco, Automunito, Aspetto Esteriore, Salute Fisica sono di immediata verifica e su cui non c'è molto da fare, perlomeno in apparenza. Per quello che riguarda la Residenza ne ho parlato già in altri articoli. Per quanto riguarda l'aspetto esteriore, più comunemente è esplicitato come "bella presenza", non è una competenza personale soggettiva come si può pensare: qui non si tratta di piacere dal punto di vista estetico ma di aspetto in generale, rappresenta una variabile diffusa per quelle attività caratterizzate da un contatto con il pubblico predominante e con marcata valenza commerciale. Se non vi ritenete particolarmente piacienti (ma anche se pensate il contrario) basta dedicare le cure indispensabili all'igiene ed all'abbigliamento e l'ostacolo sarà superato. La disponibilità di un'auto è spesso data per scontata anche perchè la maggior parte delle mansioni non è richiesta (se inserisci ordini o fatture, basta che arrivi in orario. Se arrivi in autobus, scooter, bicicletta o a piedi non importa...), quindi quando è esplicitata in una delle offerte di lavoro tenetene conto: nel 90% dei casi quando è riportata significa che per quella mansione sono previsti spostamenti con il vostro mezzo. Sul punto Salute Fisica, che è richiesta in una quota minimale, non lo si deve interpretare come una palese violazione alla vostra privacy, ma piuttosto come un requisito essenziale per quella specifica mansione. In questi casi è prevista una visita medica (legale o del lavoro) obbligatoria per poter accedere all'impiego.

    Competenze presunte verificabili

    Queste competenze sono presunte perchè si basano su una dichiarazione del candidato e vengono verificate (più o meno facilmente) in fase di colloquio di selezione. Non è mai opportuno bluffare, ed è una buona prassi sottolineare queste competenze anche nel curriculum o nella lettera di accompagnamento specie se la richiesta è esplicita.

    A questo gruppo vanno ricondotte: Flessibilità Orario Lavorativo, Disponibilità Spostamenti, Lavorare per Obiettivi, Lavorare in Autonomia, Lavoro in Team e, al limite, la Capacità di Adattamento e Team Leading. Mentire sulle prime due vi farà licenziare durante il periodo di prova, mentre per le altre un responsabile alla selezione anche solo di medio livello vi metterà a nudo con una naturale facilità.

    Nel fare l'autovalutazione isolate le singole competenze ed costruite per ciascuna una argomentazione a sostegno inattaccabile facendo riferimento alla vostra storia professionale e annotatevi esempi di facile comprensione ed assolutamente pertinenti. Prestate particolare attenzione alle possibili interazioni fra alcune di queste competenze, di solito se l'annuncio è ben fatto non si trovano mai assieme, ma può capitare di trovarle per cui fate attenzione a:

    • Lavorare per obiettivi - Lavorare in Autonomia - Lavoro in Team
    • Lavoro in Team - Team Leading

    L'attenzione va riservata ad alcuni aspetti che possono andare in contrasto. Faccio un esempio: se hai sempre avuto un ruolo da leader non puoi limitarti a dire che sai lavorare in team, ma devi argomentare bene questo aspetto perchè saper guidare un gruppo non è sinonimo di saperci stare. In pratica se si viene da una azienda medio piccola e si passa ad una medio grande è frequente essere alla guida di un gruppo ed essere contemporaneamente un membro ordinario di un altro. Un caso esemplare è il ruolo di area manager o capo area: devi essere il leader riconosciuto degli agenti ed al contempo se un componente normale alle dipendenze del responsabile vendite.

    Competenze presunte a difficile riscontro

    Problem Solving, Organizzazione Lavoro e Proattività sono competenze fondamentali da possedere per riuscire a trovare lavoro. Il punto è che sono tanto difficili da argomentare in modo attendibile per chi dichiara di possederle quanto dure da riscontrare in modo incontrovertibile da chi fa selezione.

    E' chiaro che con un colloquio di selezione ben strutturato si può ottenere una valutazione attendibile all'80%, ma è anche una verità inconfutabile che nell'80% dei colloqui di lavoro queste competenze non vengano adeguatamente riscontrate. Non è una negligenza da parte di chi fa selezione, ma è una esigenza dettata da parametri di efficienza: in realtà queste competenze, anche per la scarsa univocità della valutazione, non sono mai discriminanti per l'accesso al posto di lavoro, e, visto che per accertarle adeguatamente un colloquio di lavoro dovrebbe durare quasi due ore non lo fa quasi nessuno.

    Attenzione però a non minimizzare. Per trovare lavoro possono essere decisive. E' vero che non sono aspetti che vi precludano il colloquio, ma, come già detto più volte, per riuscire a trovare lavoro non è sufficiente "andare bene", è indispensabile essere il migliore fra tutti i candidati. Ecco che a parità di competenze professionali, di esperienza, di età, residenza e di retribuzione chi è riuscito a dimostrare un livello eccellente in questi aspetti ha maggiori possibilità di vincere la selezione e riuscire a trovare lavoro.

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  • Competenze professionali per trovare lavoro

    Competenze professionali per trovare lavoro

    Quanto sono importanti le competenze professionali?

    Le competenze professionali per trovare lavoro sono un punto cruciale: o si hanno oppure si possono acquisire solo dopo un percorso esperienziale non breve e solo minimamente surrogabile con interventi di formazione. Queste competenze VANNO SEMPRE DICHIARATE nel curriculum e dovrete essere preparati in modo adeguato durante i colloqui di lavoro.

    Quando si fa una autovalutazione o un bilancio delle competenze adeguato questa sezione è la più onerosa in termini di tempo e di attenzione, ma è anche la più semplice da fare perchè si basa su aspetti che sono oggettivi e facilmente riscontrabili.

    E' possibile colmare le lacune sul piano delle competenze professionali per trovare lavoro?

    La risposta più rapida è no. Dico no perchè per trovare lavoro è di gran lunga preferibile orientarsi su mansioni compatibili con quella che è la professionalità acquisita piuttosto che sperare che alcuni parametri non siano importanti o peggio tentare di millantare competenze che non si hanno. Un esempio chiarificatore è data dalla prima voce per importanza che si ricava dall'osservatorio Wollybi: "Esperienza". Questa non si può inventare, non la si può immaginare e non si può vendere se non la si possiede appieno. Non scoraggiatevi, si può giocare sulle sfumature: se nell'offerta di lavoro è richiesta una esperienza di 5 anni nel settore è possibile competere anche se gli anni effettivi sono meno (2,5 o 3 circa) a patto che siano però significativi. Facciamo un esempio teorico, non rigido ma esemplificativo: se la Ferrari cerca un progettista meccanico con 5 anni di esperienza e tu ne hai 3 scarsi alla Carpenteria Pistolazzi s.n.c. non hai molte possibilità di competere o di essere convocato al colloquio. Se invece inverti le aziende il discorso cambia completamente, puoi competere benissimo!! Ovvio che il punto non è tanto l'azienda quanto i contenuti della esperienza professionale a fare la differenza.

    Su alcune altre voci non spendere più di tante parole anche perchè il dichiarare cose inesatte in questo caso non compromette tanto il riuscire a trovare il lavoro quanto più la libertà personale perchè si va incontro a reati penalmente perseguibili (patenti, certificazioni, iscrizione ad albi professionali).

    Competenze professionali su cui l'autovalutazione è efficace per trovare lavoro.

    La maggior parte delle competenze riportate in tabella sono in realtà dei raggruppamenti resi necessariTabella competenze professionalidalla estrema variabilità delle competenze professionali fra i diversi ruoli ed anche fra mansioni identiche in aziende diverse per settore di attività e/o dimensione.

    Per molte delle voci nella tabella a fianco si parte facendo un elenco base di quello che si è appreso nella nostra vita professionale e accademica. La maggiore difficoltà consiste nel "pesare" la nostra esperienza perchè quando si parla di conoscenza si entra in una dimensione assai relativa. Facciamo un altro esempio: un soggetto che ha un ruolo impiegatizio in amministrazione/contabilità dichiara di avere ottime conoscenze di Microsoft Excel. Il 90% degli addetti amministrativi dichiara questo. Poi quanti sono in grado di lavorare ed impostare tabelle pivot? molti meno. Quanti sanno inserire formattazioni condizionali? Quanti utilizzano le funzioni, e quante di quelle evolute? Molto molto pochi. Anni fa un membro dello staff che lavorava sul progetto Excel a Redmond mi disse che secondo le loro stime il foglio elettronico di Microsoft veniva utilizzato di media sotto al 5% (cinque percento) delle potenzialità.

    Lo stesso principio si applica a tutte le conoscenze e non si riducono i problemi cambiando la scala di valutazione: che si possa scegliere fra 3, 5 o 50 voci resta sempre il rischio che la soggettività della valutazione porti qualche errore.

    L'esperienza aiuta a correggere questa valutazione. Come già riportato anche nelle sezioni che riguardano il curriculum ed il colloquio di lavoro la autovalutazione per funzionare non può essere uno pseudo test fatto all'inizio della nostra ricerca di lavoro e poi dimenticato. Deve essere corretto basandoci sulle impressioni e le valutazioni più o meno esplicite ricavate nei colloqui di lavoro.

    Chiaro che non tutti vi forniranno una spiegazione dettagliata in fase di colloquio, ma potete chiederla, limitando al minimo le osservazioni verso il selezionatore, ma analizzando i dettagli in autonomia, tenendo conto della mansione, del tipo (settore e dimensione) dell'azienda e di tutti i parametri noti.

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  • offerte di lavoro nei social network

    trovare lavoro nei social network

    I social network come fonte di opportunità di lavoro

    Un candidato mi ha detto: "Io cerco lavoro, rispondo alle offerte di lavoro, mi sono iscritto alle agenzie ma non ho ancora avuto risultati. Come si fa a trovare le offerte di lavoro nei social network?". La domanda è elementare, e la risposta è semplice: puoi trovare offerte di lavoro nei social network, però i social, non tutti, possono esserti utili per trovare lavoro più che per cercare le offerte di lavoro.

    Per quanto i candidati, secondo una indagine del 2014 realizzata da Adecco in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, utilizzino per quasi il 70% i social network per trovare offerte di lavoro, solo il 50% di chi usa gli stessi mezzi nella ricerca di personale pubblica le offerte di lavoro, ma utilizza i social per altri scopi, funzionali sempre al loro compito.

    trovare lavoro nei social network

    Iniziamo con una precisazione, per trovare lavoro esiste oggi solo un social che funziona ed è linkedin. Non ci sono (ancora) alternative all'altezza. Non mi permetto di esprimere valutazioni tecniche ed estetiche, sta di fatto che il mercato oggi in Italia lo fa Linkedin con cifre che viaggiano oltre i 6 milioni di utenti in Italia (erano 5,3 milioni nel 2013).  C'è Viadeo che è concettualmente simile ed ha anche un aspetto più moderno e carino, ma non ha temo numeri sufficienti: come head hunter ricevo due richieste viadeo per ogni duecentocinquanta su Linkedin. Ci sono anche altri sistemi che non sono ancora sbocciati, ma ora non ci sono quasi alternative. 

    Twitter non è costruito per questo genere di cose, ha una utilità anche importante nell'ambito di una strategia molto più ampia, resta facebook che però è utilizato dai reclutatori con una frequenza 5 volte inferiore rispetto a linkedin.

    Facebook in realtà è potenzialmente buono per pubblicare offerte di lavoro che raggiungano un pubblico abbastanza vasto con costi azzerati, ma presenta problemi per quanto attiene alla riservatezza ed alla reale efficacia della comunicazione. Provo a spiegare meglio: io azienda o agenzia del lavoro pubblico due offerte di lavoro sulla mia pagina facebook. Queste offerte di lavoro vengono condivise sulle bacheche di tutti i followers (chi ha cliccato "mi piace" sulla pagina), che a loro volta possono condividerla ulteriormente con un effetto moltiplicatore impressionante. 

    Ma.

    Il primo punto è che le bacheche di profili con molti amici e molti like permuti si aggiornano ad una velocità impressionante ed il post con le offerte di lavoro rischia solitamente di non essere visto. Inoltre chi ha un profilo facebook aperto si rende conto che la condivisione renderà noto a tutti i suoi contatti ciò che fa, quindi anche i colleghi (magari qualche capo...) vedrà la sua presunta attenzione ad un altro lavoro. Di norma non si fa quindi per questo facebook non ha un grande impatto nel trovare offerte di lavoro. Sulla base facebook si sta sviluppando BeKnown una applicazione che gira su facebook con funzioni orientate a linekdin. Monster negli USA sembra ci stia puntando, qui non è ancora sviluppata.

    ....allora cosa devo fare se cerco lavoro con linkedin?

    Occorre registrarsi e creare il proprio profilo. Poi occorre iniziare a costruire la propria rete professionale chiedendo il "contatto" alle persone che ci interessano. Questo è l'inizio. Occorre costruire bene il proprio profilo. Sinteticamente posso dire che è buona norma seguire le indicazioni per il curriculum base, per chi volesse perfezionarsi ho dedicato un'ampia sezione nel manuale di prossima pubblicazione

    Un altro passo da compiere è quello di cercare le offerte d lavoro cliccando sul link Lavoro: qui trovate le offerte di lavoro attive con indicato azienda/agenzia e mansione ricercata. Linkedin tiene privata questa parte per cui i colleghi nella vostra rete non vedranno quello che selezionate in questa sezione.

    Le offerte di lavoro nella sezione dedicata non sono però le uniche, un passo ulteriore è quello di aderire ai gruppi: nella voce di menù Interessi cliccate gruppi e mettetevi alla ricerca. In molti di questi gruppi si pubblicano offerte di lavoro e, trattandosi perlopiù di gruppi con caratteristiche definite (località, tipo di professione, settore) di fatto avete accesso a tanti piccoli portali specialistici e, se le impostazioni sono corrette, sarete informati non appena nuove offerte di lavoro saranno pubblicate.

    Come perdere la possibilità di trovare lavoro nei social (per colpa vostra)

    Uno degli utilizzi dei social network più comuni fra i selezionatori è quello di verificare la reputazione del candidato, infatti secondo l'indagine Adecco emergono queste attività:

    • verifica della rete del candidato (48%)
    • verifica dei post pubblicati del candidato (42,5%)
    • verifica delle referenze del candidato (39,8%)

    La stessa indagine poi ci dice anche quali sono gli elementi che maggiormente influiscono sulla valutazione del candidato (in senso negativo...)

    1. Commenti alla partecipazione ad attività che violano i regolamenti del posto di lavoro
    2. Selfie o foto taggata in situazione controversa (es: in evidente stato di ebbrezza)
    3. Commenti su tematiche controverse (stupefacenti, razzismo, discriminazione di genere....)
    4. Selfie o foto taggata in atteggiamenti informali (es. costume da bagno ed oltre....)

    E' evidente che PRIMA di pensare di utilizzare i social network per trovare lavoro, ed anche se non li si utilizziamo per questo, è indispensabile avere una reputazione pulita sui social, evitando post ed immagini controproducenti. E' vero che l'azienda mi paga dal lunedì al venerdì e se a me il sabato va di fare bisboccia e bere fino a stare male all'azienda non dove importare, sì, ma siccome l'azienda sta per assumerti e se deve decidere tra te che sbevazzi (e magari lo fai una volta sola all'anno) e mister x che sembra un angioletto (e all'oscuro di tutti si droga e picchia i bambini [cit.]) per le informazioni che ha sceglie il secondo. Sbaglia l'azienda probabilmente, ma sbagli anche tu, e forse il tuo è il danno maggiore. Quindi fate attenzione.

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  • offerte di lavoro nel web

    offerte di lavoro nel web

    Usare il web per cercare lavoro

    Scrivere a proposito delle offerte di lavoro nel web è un po' come parlare di cucina oggi: un argomento di interesse collettivo e su cui tanti si dichiarano esperti di offerte di lavoro, sul web o ovunque e tanti scrivono o dichiarano fatti che non sono tali o descrivono un mondo totalmente virtuale, il tutto sulle spalle di chi le offerte di lavoro le cerca per sopravvivere prima ancora che per vivere meglio.

    Trovare offerte di lavoro su internet è facile, ma poi...Piccola necessaria premessa

    Per rendere più comprensibile questo argomento è necessario andare a riscoprire la storia recente delle offerte di lavoro. Non facciamo qui una distinzione di qualifica parliamo in generale. Un tempo le offerte di lavoro si andavano a consultare negli uffici di collocamento, poi si consultavano sui quotidiani, perlopiù in giorni precisi. Le aziende che avevano intenzione di pubblicare offerte di lavoro facevano la loro scelta editoriale sulla base di alcuni fattori in cascata:

    1. la difficoltà nel reperire il profilo ricercato
    2. la territorialità, ovvero se il profilo ha una numerica significativa si privilegia il territorio
    3. il costo delle diverse opzioni

     I quotidiani nazionali e quelli leader a livello locale avevano una rete di vendita distinta per la RPQ (Ricerca di Personale Qualificato) e gli spazi relativi erano venduti a costi molto più alti rispetto alla pubblicità tradizionale (il modulo base 40x30mm costava anche 5 volte tanto..) e garantiva una buona redditività.

    L'avvento di internet, e ancor più come l'affermazione del web in Italia si è concretizzata ha sconvolto il sistema: oltre ad esserci una possibilità di raggiungere una platea vasta con un costo per contatto irrisorio ci si è trovati anche di fronte all'esplosione della new economy per cui le figure professionali più ricercate avevano etichette come 

    • web master
    • web designer
    • content manager
    • html analyst
    • site engineer
    • new media project manager

    Per ricercare queste figure che avrebbero dovuto governare la rete non c'era scelta più ovvia che pubblicare offerte di lavoro nel web. Già ma dove? Chi aveva un sito strutturato pubblicava al suo interno, ma il problema era che un soggetto avrebbe dovuto cercare prima l'azienda e poi scoprire la presenza delle offerte di lavoro. Nell'altra sponda dell'atlantico erano nate le prime job board, le prime bacheche evolute, i nuovi portali per il reclutamento on line, insomma era noto quello che i guru chiamavano e-cruitment.

    A questo poi si aggiunse il fatto che ai tempi, parlo del periodo 1999-2001, le aziende della new economy venivano valutate, quindi acquisite o vendute, sulla base di fondamentali completamente diversi da quelli dell'economia reale. Quando nel 2000 dopo aver lanciato jobitaly, il primo portale italiano (gli altri già presenti erano derivazioni dirette da versioni straniere) ci attribuirono un valore di 18 euro a profilo, una cifra spaventosa ma, come dice qualcuno, con cui non ci compri il pane. Però, siccome erano concetti noti e diffusi si è consolidata l'idea che con i portali che pubblicano le offerte di lavoro si guadagna molto.

    Costruirne uno non costa molto e non è neppure difficile riempirlo di offerte di lavoro, basta pescarle in rete con qualche spider adatto. E così fanno tutti.

    Quindi ci si trova di fronte a piattaforme sviluppate appositamente che gestiscono offerte di lavoro e candidature secondo logiche ben studiate e tipicamente la pubblicazione di offerte di lavoro è a pagamento. Poi ci sono piattaforme più semplici, con meno funzionalità base che puntano non tanto su chi pubblica quanto più sui visitatori per generare traffico ed introiti pubblicitari. In mezzo al guado poi ci sono progetti ben fatti che partono con le gratuità puntando a introdurre servizi a pagamento una volta raggiunta la popolarità. Uno su mille ce la fa: se faccio un censimento nella mia vecchia casella mail aziendale della società di selezione mi trovo più o meno mensilmente il lancio di un nuovo portale con annunci gratuiti o servizi mirabolanti. Dopo un anno ne resta il 10% di cui la metà attivi, non ci pubblico perchè ad ogni annuncio di lavoro si ricevono in media 3 o 4 curriculum, scarsamente centrati.

    Poi ci sono gli aggregatori che ripubblicano e basta, qualcuno con un minimo di raffinatezza e di qualità.

    E poi ci sono i portali creati dai quotidiani per sostituire le vecchie pagine "nel mondo del lavoro", ma solo due hanno una numerica significativa: trovolavoro.it del Corriere della Sera e miojob.itde La Repuublica.

    Portali di offerte di lavoro nel web, quale scegliere?

    Siccome non è possibile e neppure costruttivo tenere sotto controllo tutto è necessario fare delle scelte. Nell'articolo precedente vi ho suggerito un buon metodo che confermo come il migliore per cogliere le migliori offerte di lavoro per voi.

    Una classifica dei vari portali è priva di significato proprio perchè dipende dalle aspettative personali. Restano i dati di fatto che sono le statistiche certificate dei vari dati di audience, ma andrebbero analizzate per intero in modo comparativo, peccato che ognuno pubblichi solo i dati che interessano...

    Ci sono siti specializzati che stilano classifiche ponderate a livello mondiale sui portali, ma quasi tutti i ranking riportati hanno un valore solo se sei una azienda e devi pubblicare offerte di lavoro. Indubbiamente quello a mio avviso più qualificato è Jobboard Finder che raccoglie i dati di circa 800 portali in 162 paesi. In questa classifica il rating migliore fra i generalisti lo ottiene Infojobs.it con un 7,5/10 davanti a Cliccalavoro.it con 6.7/10 ed Helplavoro.it con 6.5/10, mentre monster.it raccoglie solo un 5,7/10. Ma questo è un rating per le aziende e non per i candidati, ed inoltre il panel di valutazione non è completo (il rating completo con integrazioni italiane è contneuto nel volume ONLINE

    Personalmente come recruiter ho sempre utilizzato per pubblicare le offerte di lavoro dei mie clienti  infojobs in alternativa a monster con possibili duplicazioni su jobrapido e su uno fra miojob e trovalavoro, scegliendo in base alle caratteristiche della posizione, alla localizzazione dell'azienda ed alla difficoltà stimata di reperimento.

    Quindi orientandovi fra i principali portali nazionali dovreste trovarvi bene specie se seguite le indicazioni che vi ho dato: fate il test e scegliete.

    Se cercate un lavoro anche solo di livello medio, per capirci sui 30000 euro di RAL (Retribuzione Annua Lorda) non spenderei nemmeno un secondo nei portali di annunci gratuiti, specie se generici (per capirci quelli dove puoi comprare dischi usati, vendere gomme da neve,...). Anche ammesso che ci siano alcune offerte di lavoro interessanti, state sicuri che le avrete già trovate nei portali principali da alcune settimane.

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  • offerte di lavoro: come capire gli annunci

    capire le offerte di lavoro

    Capire bene il testo delle offerte di lavoro

    Gli annunci relativi alle offerte di lavoro sono lo strumento più efficace ed utilizzato per trovare lavoro. Nascono originariamente per le posizioni medio-alte e per profili ben identificati, ma oggi con l'imporsi di internet ed il conseguente abbattimento dei costi sono utilizzate per qualunque offerta di lavoro. E' vero che i maggiori (e migliori) portali web per le offerte di lavoro sono a pagamento quindi non è una affermazione sbagliata associare ai siti più noti offerte di lavoro migliori ed ai siti gratuiti offerte peggiori o comunque relativi a posizioni più modeste.

    Come per ogni cosa anche per gli annunci di lavoro ci sono quelli di buona qualità e ci sono anche quelli scadenti. Pur non essendoci una correlazione assoluta è sempre meglio diffidare dagli annunci di lavoro non chiarissimi. Onestamente possono esserci casi in cui la sciatteria deriva dalla fretta, ma in genere la forma ed il linguaggio sono l'immagine fedele delle aziende che pubblicano le offerte di lavoro. Un linguaggio poco chiaro nasconde intenzioni e richieste fumose ed indefinite nel migliore dei casi fino a celare proposte inaffidabili quando non delle vere e proprie truffe.

    Riconoscere gli annunci di lavoro ben fatti

    Pur non essendo un teorema verificato, si può ben assumere che una azienda che non mette attenzione nella ricerca del proprio personale difficilmente avrà cura di lui quando lo avrà assunto. E' una affermazione forte, ma posso dire che negli oltre 25 anni della mia carriera si è rivelata esatta in quasi nove volte su dieci.

    Per questo possiamo sostenere che le offerte di lavoro ben fatte da società (aziende, agenzie per il lavoro,..) serie devono sempre contenere questi elementi (come evidenziato nella figura).

    1. Riconoscere gli annunci di lavoro: le caratteristiche dell'azienda che ricerca personale.

    Descrizione dei punti salienti dell'azienda, tralasciando aggettivi inflazionati quali "azienda leader...", contiene indicazioni che possono dare informazioni importanti anche su valori che l'azienda considera. Se vengono posti dei riferimenti storici è probabile che abbiamo a che fare con una realtà in cui temi come identificazione aziendale, condivisione dei valori, forza del marchio, legami personali siano rilevanti. Nella descrizione poi si possono trovare enunciati frammenti della mission aziendale e proprio dei valori costituenti.

    1A. Riconoscere gli annunci di lavoro: il settore di attività

    Viene poi indicato il settore di attività in cui l'azienda opera o in cui la divisione aziendale per cui sono pubblicate le offerte di lavoro è sul mercato. Quanto più il settore è dettagliato tanto più è rilevante (anche se non dichiarata) la provenienza dal medesimo segmento. Ci sono casi in cui il settore è dichiarato in modo generico per non consentire l'immediata identificazione dell'azienda (vedi successivo punto 7). In alcuni casi può essere indicato anche il motivo che ha generato le offerte di lavoro: potenziamento struttura, riorganizzazione, nuovi mercati, se non è specificato si può supporre che si tratti semplicemente della sostituzione di qualcuno che ha cambiato.

    2. Riconoscere gli annunci di lavoro: la mansione oggetto dell'offerta di lavoro

    Questa è una indicazione fondamentale ma spesso mal espressa e peggio interpretata. Nonostante libri e libri sul tema della organizzazione aziendale e sui ruoli e mansioni non c'è ancora uniformità nelle definizioni, specie in quelle con responsabilità medio alte. Quindi ritenere una serie di offerte di lavoro adatte a noi perchè la mansione indicata corrisponde a quella nel nostro biglietto da visita  è una illusione.  Faccio alcuni esempi: un Project Manager o Responsabile di progetto ha diverse sfumature: se sei il responsabile di un progetto in una azienda di servizi non ha nessuna possibilità di competere come responsabile di progetto in una azienda che realizza impianti eolici o grandi opere edili. E nemmeno in una azienda che produce componentistica elettronica o sistemi elettromeccanici. Ma anche il concetto di Capo Area o Area Manager viene spesso declinato per mansioni molto molto diverse: oltre al settore di attività possono variare i canali di vendita (GDO, distributori, concessionari, rivenditori, agenti, utenza), le responsabilità e, purtroppo anche la vera dimensione della mansione, alcuni furbacchioni associano nel termine Area Manager solo la radice territoriale, per cui uno si candida come area manager e gli propongono un mandato di agenzia o un contratto da venditore.

    2A. Riconoscere gli annunci di lavoro: il riferimento

    E' necessario per distinguere e mantenere ordinato il database o l'archivio. Se non viene indicato è probabile che l'azienda non faccia grandi assunzioni o che non le gestisca al meglio. Non è un sintomo pericoloso, e va inserito nel contesto complessivo dell'annuncio.

    3. Riconoscere gli annunci di lavoro: descrizione della mansione

    Alla luce di quanto indicato al punto 2, questa parte è fondamentale e va letta ed analizzata con molta attenzione. Quando emerge in azienda la necessità di ricoprire determinate posizioni, indipendentemente (in parte) dai motivi vengono definite le jobs descriptions. Questo viene fatto in modo dettagliato e formalmente corretto nelle aziende strutturate o viene delegato al selezionatore esterno (head hunter, società di ricerca e selezione, agenzia per il lavoro). Una job description ben fatta non si limita ad indicare le caratteristiche richieste, ma esplicita anche le attività che la persona deve svolgere. Per questo la lettura della descrizione ci aiuta anche ad identificare le competenze necessarie oltre a quelle indicate poi nella sezione dedicata (punto 4). E' proprio da una analisi di queste competenze che si costruisce una corretta autovalutazione del nostro curriculum e che ci fa capire quali sono le nostre possibilità di competere  nelle selezioni successive a quelle offerte di lavoro e quali approfondimenti  dobbiamo fare per riuscire a trovare lavoro.

    4. Riconoscere gli annunci di lavoro: cosa si richiede al candidato

    Sotto questa voce, spesso coniugata come "il candidato ideale" sono elencate le competenze principali, di base, personali e professionali che i candidati interessati a quelle offerte di lavoro devono possedere. Prevalentemente sono indicati alcuni requisiti base ed altri irrinunciabili. La difficoltà sta nell'interpretare e determinare quanto ciò che è indicato è discriminante o meno. Partiamo dal presupposto che nessuno scrive boiate per il gusto di farlo, quindi TUTTO QUELLO CHE VIENE SCRITTO NELLE OFFERTE DI LAVORO è importante. Non ha senso "dimenticarsi" o sminuire una caratteristica che non si possiede pensando di compensare con altre tipo "la mia personalità spumeggiante li conquisterà" perchè se vi va bene bocceranno la vostra candidatura dal curriculum, se vi va male vi chiameranno per un colloquio dove scoprirete che "in effetti la conoscenza delle gelaterie artigianali è indispensabile per questo lavoro".  La cosa più corretta da fare è incrociare quanto richiesto con quello che emerge dalla analisi del punto precedente e dalla descrizione dell'azienda al punto 1: avrete un profilo abbastanza completo che potrete approfondire con alcune ricerche serie fatte su internet. Se nel profilo vi riconoscete davvero rispondete, altrimenti pensateci bene.

    5. Riconoscere gli annunci di lavoro: cosa offre l'azienda

    Questa sezione è descrittiva e non eccessivamente dettagliata. Viene scritta con l'intenzione di rendere attrattive le offerte di lavoro ai profili più qualificati. Per questo spesso sono specificati i benefits, mentre se non viene citato il tipo di contratto le ragioni sono tante, diverse e non sempre prevedibili. Su offerte di lavoro per posizioni medio alte il contratto viene omesso perchè si da per scontato che sia a tempo indeterminato da dipendente (impiegato, quadro o dirigente), comunque quando si usano termini come "assunzione diretta", "livelli impiegatizi" "CCNL di categoria e si includono fra i benefit l'auto aziendale o coperture assicurative si parla sempre di dipendenti. I riferimenti all'ambiente lavorativo, alle possibilità di carriera, al team non sono vincoli ma possibilità che dipendono da voi: se funzionate farete carriera altrimenti no.

    6. Riconoscere gli annunci di lavoro: localizzazione

    Qui vengono riportati gli aspetti che riguardano la sede di lavoro, intesa in senso stretto e non con riferimento alla sola sede legale o operativa dell'azienda, e vengono spesso indicati ulteriori requisiti importanti circa la residenza e la territorialità del profilo richiesto. Non sottovalutatelo perchè, come scritto anche in diversi altri articoli su trova-lavoro, la residenza ha un suo peso per tanti motivi. Oltre a quelli citati c'è anche l'aspetto specifico del territorio. Nella mia esperienza aziendale ho riscontrato come ci siano differenze molto spinte fra i diversi territori con sfumature che, specie sotto l'aspetto commerciale, se non colte fanno la differenza fra successo e fallimento. Se prendiamo l'annuncio di lavoro che ho portato come esempio (N.B.: è assolutamente reale, ho solo cancellato i riferimenti diretti..) se un bravissimo capo area, di una azienda concorrente ma di una area diversa volesse candidarsi ha meno possibilità rispetto ad un agente operante nel territorio.

    7.Riconoscere gli annunci di lavoro: come si svolge l'iter di selezione

    Qui vengono riportate le modalità in cui si svolgeranno le selezioni. A partire da come inviare il curriculum, cosa deve contenere, quali riferimenti e se la selezione viene curata direttamente dall'azienda. Inoltre sono riportati i riferimenti di chi sta seguendo la ricerca.

    Le offerte di lavoro per legge non possono essere anonime, tuttavia le concessionarie ed i soggetti preposti alla pubblicazione hanno individuato degli escamotages per consentire forme di anonimato che di fatto sono illecite. E' ovvio che una azienda voglia mantenere l'anonimato per ragioni che riguardano sia l'interno (non è detto che si debba far conoscere che il dott. X lascia l'azienda prima che termini il preavviso) che l'esterno (per non fornire vantaggi ai concorrenti che potrebbero fare azioni ad hoc), anche per questo esistono le società di selezione e le agenzie per il lavoro.

    riconoscere gli annunci di lavoro inaffidabili

    Purtroppo si trovano offerte di lavoro con diversi livelli di inaffidabilità, con conseguenze ed impatti diversi.

    • Mai rispondere ad annunci di lavoro in cui come recapito esiste solo un cellulare o una casella email generica (per intenderci quelle gratuite attivabili in 3 minuti e senza verifica dell'identità) perchè potrebbero celare aziende inesistenti o comunque con una fisionomia ambigua.
    • Attenzione agli annunci di lavoro poco chiari o troppo generici: o sono proprio fasulli oppure anche l'azienda non ha le idee chiare su ciò che sta cercando.
    • Attenzione agli annunci di lavoro civetta: sembrano offerte di lavoro concrete dal titolo ma poi scoprite che si tratta di corsi di formazione quasi mai gratuiti. O quelli che propongono percorsi imprenditoriali che in realtà o sono proposte di affiliazione in franchising (il che non è un male di per se stesso, ma proprio per questo va espresso chiaramente).
    • Evitate gli annunci di laoro per cui "vanno bene tutti": con o senza esperienza, da casa o al computer, con guadagni assicurati. Babbo Natale non esiste, mi dispiace ma è così. In casi come questi vi possono venire proposte delle partecipazioni in attività multilivello (Herbalife, Avon, Amway,....) o in attività per cui dovrete sobbarcarvi l'acquisto di un piccolo kit di avviamento di poche centinaia di euro. Lasciate perdere.

    Se poi notate che un annuncio è ripetuto da mesi e mesi e riguarda una professionalità non particolarmente rara, evitate. Non cadete nel tranello di pensare "se in questi mesi non hanno trovato nessuno forse posso andare ben anche io".

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  • offerte di lavoro: come trovare quelle giuste

    offerte di lavoro: come trovare le migliori offerte

    Come trovare le migliori offerte di lavoro

    Le offerte di lavoro sono la porta di accesso principale per trovare lavoro! Quando si inizia l'impresa di cercare lavoro è bene tenere conto di alcuni principi base che ormai sono diventati verità riconosciute: il metodo migliore per trovare lavoro è quasi sempre quello più rapido. Ecco allora che sotto questa filosofia nasce la domanda: “Come faccio a trovare lavoro nel minor tempo possibile?”. E la risposta è: “Esplora tutti i percorsi.”. Non c'è dubbio che oggi Internet sia il percorso che può stendere per voi il tappeto rosso sulla via del prossimo stipendio. In altri articoli abbiamo parlato delle modalità di approccio per trovare lavoro, in questo articolo ci concentriamo su quella che è la forma più diffusa e più lineare nelle modalità: gli annunci di lavoro o ricerca di personale.

    offerte di lavoro - La cara vecchia carta stampata, cosa resta?

    Quelli che hanno una età vicina ai 40 anni ricordano le pagine di annunci sui quotidiani in alcuni giorni della settimana: il giovedì su Repubblica, il venerdì sul Corriere della Sera e, da queste parti sempre il venerdì su Il Resto del Carlino. A metà/fine degli anni novanta si trovavano pagine e pagine di annunci di formati e dimensioni varie (e non c'erano ancora gli interinali.......mah...). Nel giorno previsto ti compravi il giornale e studiavi gli annunci e se trovavi quello giusto preparavi curriculum e lettera e li spedivi via posta o fax.

  • primo lavoro

    come trovare il primo lavoro

    Consigli su come trovare il primo lavoro

    Come trovare il primo lavoro è purtroppo diventato un argomento su cui tutti parlano, in cui tutti hanno torto ed allo stesso tempo ragione facendo diventare una questione drammatica una pseudo barzelletta.

    Quando parlo con chi è alla ricerca del primo lavoro mi racconta inevitabilmente la stessa cosa: "mi chiedono esperienze pregresse, ma se ho appena terminato gli studi che esperienze si aspettano da me?". Insomma sembra un dilemma come "è nato prima l'uovo o la gallina?". Qui su trova-lavoro.info vorrei dare qualche indicazione pratica e sfatare una serie di falsi miti che spesso diventano alibi per giustificare un fallimento neppure abbozzato.

    Si ottiene il primo lavoro anche senza esperienza

    Una riflessione terra terra: tutti, ma proprio tutti quelli che hanno un impiego hanno avuto una prima giornata del loro primo lavoro. Nessuno nasce esperto.

    Quindi per trovare il primo lavoro non serve l'esperienza. Questa è una verità assoluta ed incontestabile, vale per tutti quelli che lavorano, nessuno escluso.

    Ora qualcuno mi scriverà dicendomi che non è vero, perchè ai numerosi colloqui che hanno sostenuto sono sempre stati liquidati con "lei non ha le esperienze minime richieste". Non lo metto in dubbio, però vorrei porre l'accento su due aspetti:

    1. avete risposto ad una offerta di lavoro in cui era espressamente richiesta una esperienza minima, o in cui erano evidenziate responsabilità complesse?
    2. sia che abbiate risposto si oppure no alla domanda precedente, vi siete chiesti (o avete chiesto al selezionatore) perchè, visto che nel curriculum era ben chiaro come non ci fossero esperienze significative, siete stati convocati per il colloquio?

    Vi do le risposte che ho sempre fornito io: se una posizione ha caratteristiche di complessità e di valore significativi nessuno sano di mente la fa ricoprire a chi non ha nessuna esperienza, e sinceramente, mi sorprende che ci sia chi si candida per queste posizioni.

  • Trova l'offerta di lavoro che fa per te

    Servizio in fase di test

    Offerte di Lavoro dove trovare quella giusta per me?

    Molti lettori ed utenti ci hanno chiesto di ripubblicare offerte di lavoro anche qui su www.trova-lavoro.info, sulle prime non ne eravamo tanto convinti: ci sono fin troppi siti che pubblicano offerte di lavoro, alcuni sono allineati, altri catturano le offerte nei siti aziendali senza autorizzazione e senza neppure curarsi del fatto che l'offerta in questione sia chiusa magari da anni....nella prima versione del sito aziendale della società di ricerca e selezione del personale avevo deciso che fosse una bella cosa, oltre che un'utile referenza sia per le aziende clienti che per i candidati, mantenere un archivio delle ricerche concluse con la copia dell'inserzione (eggià, erano i tempi in cui si pubblicava sui quotidiani...). Beh, capitava di ricevere candidature per posizioni chiuse da quasi cinque anni, e mi domandavo come mai visto che sul sito c'era ben indicato che si trattava di "selezioni di personale chiuse con successo", poi qualcuno iniziò a telefonare per avere informazioni ed allora ho scoperto che c'era chi faceva questa cosa.

    Le offerte di lavoro selezionate da www.trova-lavoro.info

    Allora per venire incontro alle richieste ed attratto dal ricordo del primo portale italiano di ecruitment nel lontano 2000, abbiamo deciso per ora di ripubblicare gli annunci di lavoro da fonti selezionate e di qualità. 

    Visto che il nostro pubblico proviene un po' da tutta l'Italia, la pubblicazione delle offerte di lavoro è suddivisa per area professionale e non per zona, ma siamo disponibili a generare pagine personalizzate per gi utenti registrati che così, nella loro area riservata troveranno ogni giorno le offerte di lavoro che desiderano.

    Fateci sapere cosa ne pensate, per ora è un test, e vorremmo fare un servizio di ricerca di offerte di lavoro veramente su misura del candidato. 

  • trovare lavoro con l'autovalutazione

    trovare lavoro con l'autovalutazione

    Valutare le proprie competenze per cercare lavoro

    Il primo passo da fare quando si cerca lavoro, in qualunque situazione ci si trovi, è quello di fare una valutazione seria ed approfondita delle proprie caratteristiche. La frase corretta è "cerco lavoro" e non "cerco qualsiasi lavoro". La differenza non è sottile: un conto è quello che TU sei disposto a fare, un altro è quello che una azienda è disposta a farti fare. 

    Quindi per proseguire correttamente occorre porre sempre la domanda: Cerco lavoro fra quelli che so fare bene.

    Devo riconoscere che può capitare di trovare lavoro per una mansione che non avete mai, mai fatto; occorre considerarla come l'eccezione che non scalfisce la validità della regola. Vale infatti solo per lavori molto particolari ed in condizioni altrettanto particolari: di solito si tratta di occupazioni che non richiedono una formazione approfondita e che per svariati motivi nessuno vuole fare e per cui l'azienda non può aspettare di trovare il candidato giusto, questo perchè il candidato perfetto è quello immediatamente disponibile.

    Le competenze per trovare lavoro

    Partiamo dal presupposto che le competenze che servono sono quelle che il datore di lavoro richiede e non quelle che possedete o che credete di avere. E' sempre stato così e così sarà. E' però fondamentale conoscere bene le proprie caratteristiche: ci aiuta a non perdere tempo rispondendo ad offerte di lavoro per cui non siamo tagliati, ma anche a scrivere meglio il nostro curriculum ed anche ad affrontare il colloquio di selezione in modo eccellente.

Cerco lavoro

Cerco lavoro

Sempre più persone che conosco, o meglio che conoscono il lavoro che faccio, mi salutano dicendomi "cerco lavoro, puoi aiutarmi?".

La risposta a chi mi chiede come trovare un lavoro è complessa. Mi viene in mente una antica storiella su una persona che sta morendo di fame e sulla scelta fra donargli un pesce oppure insegnargli a pescare. Ecco, il punto è questo: io non produco e non genero nuova occupazione, ma con questo progetto posso insegnarti, e, permettetemi, insegnarti bene, a trovare lavoro.

cerchi lavoro?
Cerco lavoro

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Guida completa alla ricerca del lavoro

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Primo Lavoro

Come trovare il primo lavoro è purtroppo diventato un argomento su cui tutti parlano, in cui tutti hanno torto ed allo stesso tempo ragione facendo diventare una questione drammatica una pseudo barzelletta.

Chi è alla ricerca del primo lavoro mi racconta inevitabilmente la stessa cosa: "mi chiedono esperienze pregresse, ma se ho appena terminato gli studi che esperienze si aspettano da me?". Insomma sembra un dilemma come "è nato prima l'uovo o la gallina?". Qui su trova-lavoro.info vorrei dare qualche indicazione pratica e sfatare una serie di falsi miti che spesso diventano alibi per giustificare un fallimento neppure abbozzato.

come trovare il primo lavoro
Primo Lavoro

Primo Lavoro

Come trovare il primo lavoro

Cerco lavoro

Come trovare lavoro

Molti hanno una idea più o meno chiara di come fare per trovare lavoro, quindi molte parole sono spese a vuoto, la domanda corretta è invece "perché non riesco a trovare lavoro".

Ci sono due percorsi uno online ed uno offline. Trovare lavoro usando internet è il metodo più diffuso, partendo dalle offerte di lavoro a cui è riservato un articolo molto esaustivo e presto anche un manuale dedicato.

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Come trovare lavoro

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Guida al successo nella ricerca del lavoro

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Autovalutazione per trovare lavoro

Il primo passo da fare quando si cerca lavoro, in qualunque situazione ci si trovi, è quello di fare una valutazione seria ed approfondita delle proprie caratteristiche.

La frase corretta è "cerco lavoro" e non "cerco qualsiasi lavoro". La differenza non è sottile: un conto è quello che TU sei disposto a fare, un altro è quello che una azienda è disposta a farti fare. Quindi per proseguire correttamente occorre porre sempre la domanda: Cerco lavoro fra quelli che so fare bene.

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Autovalutazione per trovare lavoro

Autovalutazione per una migliore ricerca del lavoro

Per trovare lavoro è indispensabile fare una corretta autovalutazione.

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Offerte di lavoro: trovare quelle giuste

Le offerte di lavoro sono la porta di accesso principale per trovare lavoro!

Quando si inizia l'impresa di cercare lavoro è bene tenere conto di alcuni principi base che ormai sono diventati verità riconosciute: il metodo migliore per trovare lavoro è quasi sempre quello più rapido.

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Capire e riconoscere le offerte di lavoro

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Social Network

I social network come fonte di opportunità di lavoro

Per trovare lavoro esiste oggi solo un social che funziona ed è linkedin. Non ci sono (ancora) alternative all'altezza. Non mi permetto di esprimere valutazioni tecniche ed estetiche, sta di fatto che il mercato oggi in Italia lo fa Linkedin con cifre che viaggiano oltre i 6 milioni di utenti in Italia (erano 5,3 milioni nel 2013).

trova lavoro nei social network
Social Network

Trovare lavoro nei social network

I social network come fonte di opportunità di lavoro